Buonasera, Sto lavorando sulla mia schiena cercando di raggiungere una postura dritta, corretta, visto che l'ho sempre avuta sbagliata, gobbuta. Sto avendo buoni risultati attraverso il pilates e contemporaneamente cerco in ogni momento di stare dritto, col bacino più avanzato. Tenendo questa postura però dopo qualche ora inizio a sentire dolori. È giusto correggermi nella giornata attraversando magari qualche dolore oppure è meglio che mantenga la postura normale seppur sbagliata ma che non mi dà dolori?
Perché parlare di posture sbagliate? L'uomo vitruviano (quello sull'euro) é un alieno non esistite .
l esistenza stessa non è simmetria assoluta ,essere semplicemente destrimani comporta che un lato sia ad esempio più sviluppato e tendenzialmente più lungo e ruotato ad esempio.
il cervello non è simmetrico, gli occhi di cui uno é dominante, mangiamo con lato della bocca più spesso,
l avere una leggere asimmetria degli arti é naturale ecc ecc
le consiglio di non fossilizzarsi sulle posture corrette, che non esistono, ma semplicemente sul suo benessere fisico e su cosa la fa stare bene perché le esagerazioni possono portare a cose sgradevoli, tra cui secondo me anche la perdita di tempo e denaro.
la lascio con una riflessione, sa che Bolt il primatista dei 100m ha la scoliosi?
Premetto che la postura e' argomento complesso, espressione della lunga storia lavorativa, caratteriale, biomeccanica di ogni persona. Risulta difficile fare analisi a distanza. In generale cercare di risvegliare attraverso pilates e opportune posture strategiche, rinvigorisce i meccanismi neurofisiologici che si oppongono all'effetto gravitario, che ha plasmato e plasma il pianeta terra e tutto ciò che contiene, esseri umani compresi. Bisogna favorire la relazione tra postura e meccanismi vitali alla base del nostro benessere. E' giusto contrastare il decadimento posturale senza tuttavia sovraccaricare troppo e sollecitare dolori. Non sempre la postura perfetta obiettivo realistico, ecco perchè una buona postura funzionale capace di rispondere in maniera efficiente alle richieste avanzate dalla vita che conduciamo, può essere un obiettivo realistico.