Cervicalgia

Dolore alla testa: cause e sintomi

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Il dolore alla testa ti colpisce improvvisamente e inibisce qualsiasi attività? Forse fai parte dei 10 milioni di italiani che soffrono di mal di cefalea. Non un semplice dolore, ma una vera e propria patologia invalidante. Piuttosto che ricorrere agli antidolorifici, che non sono la soluzione al problema ma soltanto un palliativo, è opportuno risalire alla tipologia di mal di testa e alle cause da cui deriva per poter risolvere il problema. In molti casi è stato dimostrato che con la fisioterapia si possono ridurre/sconfiggere i dolori alla testa senza effetti collaterali o controindicazioni.

INDICE DELL'ARTICOLO

QUANTI TIPI DI MAL DI TESTA ESISTONO E QUALI SONO I SINTOMI PIÙ COMUNI?
QUALI TIPOLOGIE DI CEFALEA È POSSIBILE CURARE CON LA FISIOTERAPIA?

Quanti tipi di mal di testa esistono e quali sono i sintomi più comuni?

Le categorie principali di mal di testa sono due: cefalee primarie e secondarie. La differenza tra le due è che in quelle primarie non si conosce la causa che scatena il dolore alla testa, e sono per questo considerate vere e proprie patologie. Quelle secondarie invece si manifestano come sintomi di altri disturbi che spesso interessano le articolazioni e la muscolatura cervicali o l’articolazione temporo mandibolare (ATM).

Vi sono 3 forme principali di cefalee primarie e sono:

  1. la cefalea tensiva
  2. l’emicrania
  3. la cefalea a grappolo

LA CEFALEA INTENSIVA

La cefalea tensiva è la forma più comune e meno dolorosa tra le tre. Il dolore interessa entrambi i lati della testa ed è costrittivo, solitamente localizzato nella parte posteriore del cranio ma può essere anche diffuso a tutta la testa. Tra gli altri sintomi associati ci sono dolore ai muscoli pericranici, ansia, sensibilità alla luce o al rumore. Gli attacchi possono durare dai 30 minuti ad una settimana ed il mal di testa è persistente ma di media o lieve intensità.

L'EMICRANIA

L’emicrania è caratterizzata da un dolore alla testa di tipo pulsante che coinvolge la regione frontale sopra l’occhio e la tempia. Può manifestarsi su un solo lato della testa o in entrambi e spesso peggiora con il movimento. In questo caso i pazienti sono fortemente limitati nello svolgimento delle proprie attività. Gli attacchi sono ricorrenti ma la loro frequenza è molto variabile. Il dolore alla testa dura dalle 4 ore ai 3 giorni. I sintomi associati sono: nausea, vomito, sensibilità alla luce al suono e agli odori. L’emicrania infine può essere con o senza aura. L’aura non è altro che una serie di sintomi transitori neurologici che precedono e accompagnano l’emicrania.

CEFALEA A GRAPPOLO

La cefalea a grappolo è la forma meno comune ma più grave. Il dolore è intenso e lancinante ed interessa un solo lato della testa. Ogni episodio di cefalea a grappolo può durare da 15 minuti a 3 ore, inizia in maniera rapida e raggiunge la massima intensità in soli 15 minuti. Gli attacchi sono frequenti e ravvicinati nel tempo. Gli altri sintomi associati sono: lacrimazione, abbassamento della palpebra, congestione nasale.

Quali tipologie di cefalea è possibile curare con la fisioterapia?

La fisioterapia è in grado di ridurre o eliminare tutti i dolori alla testa che non dipendono da patologie neurologiche severe. E’ particolarmente adatta per le cefalee primarie come l’emicrania e la cefalea tensiva e per le cefalee secondarie che coinvolgono il tratto cervicale o l’articolazione temporo-mandibolare. A seconda della tipologia di dolore alla testa il fisioterapista elabora un percorso personalizzato per il paziente. Con la terapia manuale, l’utilizzo di macchinari ad alta tecnologia ed un piano di esercizi il dolore può essere debellato nel 70% dei casi. I trattamenti maggiormente utilizzati dai fisioterapisti sono i seguenti:

Terapia manuale: si tratta di stimolazioni meccaniche, chimiche e termiche per mirano a modificare in positivo l’interpretazione a certi stimoli andando a ridurre o spegnere la percezione delle cosiddette interferenze irritative. Il paziente ha anche un ruolo attivo, il fisioterapista infatti elabora un piano di esercizi riabilitativi che hanno l’obiettivo di migliorare la stabilità del tratto cervicale, il movimento dell’articolazione temporo-mandibolare e servono a rilasciare le possibili tensioni miofasciali.

Trattamento per i trigger points: i cosiddetti “punti grilletto” caratterizzati da iper-irritabilità dovuta alla contrattura persistente delle fibre muscolari che provoca il dolore. Il fisioterapista attraverso diverse tecniche e tipologie di manipolazione andrà a bloccare i triggers points: il trattamento manuale lavora principalmente su muscoli, fascia e tessuti connettivi; il dry needling prevede l’utilizzo di aghi (sterili e monouso) per migliorare la circolazione e aumentare il flusso sanguigno nell’area del Trigger point, favorendo la guarigione e riducendo il dolore; l’utilizzo degli IASTM, strumenti in metallo che il fisioterapista adopera per lavorare sui tessuti molli come tendini e muscoli. Per raggiungere migliori risultati il fisioterapista non fa ricorso ad una singola tecnica, ma elabora un piano combinato.

Tecarterapia: meglio conosciuta come Tecar o Trasferimento energetico capacitivo-resistivo è un trattamento elettromedicale che prevede l’utilizzo di uno strumento capace di ridurre il dolore. Il macchinario di tecarterapia non è altro che un generatore di energia che tramite gli elettrodi e la piastra neutra trasferisce l’energia che attraversa il tessuto da trattare. Il fisioterapista ha il compito di comprendere e decidere come sfruttare il macchinario per ottenere gli effetti sui tessuti biologici interessati.

Abbiamo selezionato soltanto alcuni dei trattamenti fisioterapici che possono ridurre o eliminare il fastidioso dolore alla testa. Il parere di un fisioterapista esperto è fondamentale per comprendere la natura del problema e trovare il trattamento giusto per guarire. Fai subito la tua ricerca e consulta le schede dei fisioterapisti presenti nella tua città.

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