Fisioterapia

Crampi alle gambe: sintomi, possibili diagnosi ed esercizi

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I crampi alle gambe sono delle contrazioni involontarie, improvvise e dolorose che di un muscolo o di un gruppo di muscoli. Pur essendo dolorosi si tratta spesso di fenomeni innocui che si manifestano a riposo e nella maggior parte dei casi durante/dopo l’attività fisica o di notte. I crampi alle gambe piuttosto comuni e generalmente si tratta di disturbi secondari ossia non collegati a patologie e disturbi primari. Vediamo dunque quali sono le possibili cause ed i migliori rimedi per alleviare subito il dolore quando si verificano.

SINTOMI DEI CRAMPI

CAUSE

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Crampi alle gambe: cosa sono e quali sono i sintomi

Come anticipato si tratta di contrazioni muscolari involontarie che si verificano improvvisamente e possono interessare il polpaccio, la coscia ed il piede. Il dolore è piuttosto acuto tanto da immobilizzare l’area interessata che al tatto potresti sentire anche rigida. I crampi notturni presentano i medesimi sintomi e le fitte sono così intense da provocare il risveglio. Per tale motivo chi ne soffre abitualmente risente anche di una stanchezza generale. I sintomi possono durare per pochi secondi o per più minuti, difficilmente superano i 15 minuti. Raramente superano questa soglia anche se uno stesso crampo potrebbe ripresentarsi più volte durante il corso della giornata fino a quando non si risolve in modo definitivo.

Quali possono essere le cause?

I crampi alle gambe non sono pericolosi ma è bene non sottovalutare il fenomeno soprattutto in presenza di altri sintomi specifici potrebbero essere dei campanelli d’allarme di patologie neurologiche e/o muscolari. Le cause più comuni sono le seguenti:

  • carenza di sali minerali in particolare sodio, magnesio e potassio. Si tratta di sostanze importantissime perché consentono ai muscoli di svolgere le loro funzioni;
  • disidratazione: quando non si beve abbastanza per cattiva abitudine o causa di un’eccessiva sudorazione che comporta la perdita di liquidi e sali minerali (squilibri elettrolitici) ;
  • sforzo muscolare eccessivo: quando sottoponiamo i muscoli a sforzi prolungati si verifica un accumulo di acido lattico che inficia la ricezione del giusto apporto di ossigeno e sali minerali ai muscoli. Questa situazione si manifesta soprattutto in persone sedentarie che riprendono a fare sport dopo un periodo di inattività o quando si cambia tipo di allenamento.
  • carente funzionalità dei nervi;
  • insufficiente apporto di sangue nei muscoli;
  • vita sedentaria

I crampi alle gambe sono poi piuttosto frequenti nei seguenti casi:

  • gravidanza: l’aumento di peso durante i 9 mesi di gestazioni sottopone i muscoli delle gambe ad uno sforzo maggiore comportanto crampi e dolori muscolari. A ciò si aggiunge anche il peso della pancia in sé che preme sui vasi sanguigni portando così meno ossigeno alle gambe. Ecco perché è sconsigliato per le donne incinte assumere determinate posizioni o stare per lungo tempo all’in piedi;
  • patologie neurologiche: come la malattia del motoneurone (che colpisce le cellule cerebrali responsabili dell’attività della muscolatura volontaria), la neuropatia periferica (che colpisce i nervi che connettono il sistema nervoso centrale ai muscoli ed anche alla pelle e agli organi interni) ed altri disturbi neurologici che possono colpire le gambe;
  • patologie epatiche: funzionamento anomalo del fegato che non riesce a smaltire in modo adeguato le tossine presenti nel sangue causando così spasmi muscolari;
  • infezioni;
  • concentrazione elevata di mercurio e piombo nel sangue;
  • sovrappeso;
  • ipotiroidismo;
  • insufficienza renale;
  • assunzione di determinati farmaci che comportano spasmi o dolori muscolari.


Appare evidente quanto sia importante contattare il proprio medico curante quando i crampi muscolari non sono più eventi sporadici ma si manifestano con frequenza. Una cosa è essere colti alla sprovvista da crampi alle gambe quando ad esempio si è stati alla guida per diverse ore o a causa di un allenamento troppo intenso altra quando i crampi sono all’ordine del giorno e diventano invalidanti.

Il rimedio migliore per i crampi alle gambe? Gli esercizi di stretching

La cosa migliore da fare quando si manifestano i crampi alle gambe è non assumere farmaci antidolorifici o ricorrere a rimedi fai-da-te. Il miglior rimedio per alleviare il dolore è fare esercizi di stretching. Ciò serve a rilassare i muscoli contratti e a sciogliere tensioni e rigidità. Ecco 3 semplici esercizi di stretching per trovare subito sollievo.


1. Stendi la gamba il più possibile, con le mano porta le dita dei piedi verso il petto ed esercita una lieve pressione. Cerca di tenere il tallone sollevato, non deve toccare il punto di appoggio. Mantieni la posizione per almeno 30 secondi;
2. In piedi, appoggia le mani alla parete, carica il peso sulla gamba interessata, piega leggermente il ginocchio ed allunga il corpo in avanti per almeno 30 secondi;
3. In piedi, appoggia la mano ad una sedia o una parete per mantenere l’equilibrio e con l’altra spingi la gamba interessata all’indietro in direzione del gluteo per almeno 30 secondi;


Oltre allo stretching è consigliabile massaggiare con movimenti circolari ed una leggera pressione la zona interessata, ciò serve a liberare le tensioni muscolari. Altri rimedi naturali che per ridurre il dolore sono gli impacchi caldi o con ghiaccio.

Redazione
Flavia Improta

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