Come gestire e risolvere un infortunio

La maggior parte dei dolori e problemi al sistema muscolo-scheletrico si manifestano conseguentemente a un trauma, in modo acuto, oppure subdolamente a causa di micro-traumi e sovraccarichi ripetuti nel tempo, legati alle attività della vita quotidiana, lavorativa e/o sportiva.

Le modalità ti gestione e risoluzione degli infortuni sono cambiate e si sono evolute nel tempo. Vedremo nel presente articolo le linee guida attualemte consigliate per una guarigione ottimale. Le indicazioni esposte saranno di carattere generale e dovranno essere declinate, di caso in caso, in base al problema e alla sua localizzazione; ad esempio, in base che tratti di una lesione muscolare (distrattiva o contusiva) o una lesione tendinea o legamentosa (distorsione o lussazione) oppure di una tendinite o di una tendinopatia, oppure ancora di un problema che coinvolge la schiena (rachide lombare dorsale o cervicale)

Il protocollo di cura consigliato è il seguente: PEACE & LOVE

  • PROTEZIONE

    evitare attività o movimenti che aumentano il dolore o sintomi, nei primi giorni dopo l’infortunio o dall’insorgenza del problema

  • ELEVAZIONE

    Sollevare l’arto o l’articolazione coinvolta, più in alto del cuore, il più frequentemente possibile

  • AVOID - EVITARE 

    evitare, se possibile, o limitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori o l’applicazione del ghiaccio. riducono la guarigione dei tessuti

  • COMPRESSIONE

    utilizzare un bendaggio elastico o una calza elastica per ridurre il gonfiore

  • EDUCAZIONE 

    comprendere e conoscere i meccanismi del dolore e le cause sottostanti un disturbo muscolo - scheletrico, affidandosi a professionisti esperti. Ricercare un approccio attivo basato sull’esercizio, evitare, quando non necessari, trattamenti passivi.

  • LAOD - CARICO 

    muovere e caricare gradualmente l’articolazione coinvolta nel problema appena la sintomatologia lo consente 

  • OTTIMISMO

    affrontare la situazione positivamente, in modo attivo, con fiducia, comprendendo bene l’entità del problema e controllando gli atteggiamenti di paura ed evitamento, sono un limite per un recupero completo.

  • VASCOLARIZZAZIONE

    praticare attività cardiovascolari, in assenza di dolore, per aumentare il flusso sanguigno e facilitare la guarigione dei tessuti. 

  • ESERCIZIO 

    basare il percorso di recupero, principalmente, su un programma di esercizi attivi puntando a ripristinare mobilità, forza, propriocezione e quindi capacità di carico dei tessuti lesionati. Fondamentale per una guarigione ottimale e per ridurre il rischio di recidive.

Per capire meglio come applicare il seguente protocollo al vostro caso rivolgetevi a un fisioterapista competente nel trattamento dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici.

 

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