Dolore alla mano

Distorsione al polso: sintomi, cause e rimedi

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La distorsione al polso è una distorsione articolare consistente nello stiramento eccessivo dei legamenti dell’articolazione che collegano le varie parti dell’ossatura. Sebbene le distorsioni possano avvenire lungo tutta la struttura corporea, il polso è un’area di criticità per tali distorsioni a causa del suo uso frequente nelle attività quotidiane.

INDICE DELL’ARTICOLO

QUALI SONO I SINTOMI DELLA DISTORSIONE AL POLSO
QUALI SONO LE CAUSE DELLA DISTORSIONE AL POLSO
TRA I RIMEDI PIU’ EFFICACI PER LA DISTORSIONE AL POLSO: LA FISIOTERAPIA

Quali sono i sintomi della distorsione al polso?

La sintomatologia riguardante la distorsione al polso è caratterizzata da un acuto dolore articolare, la cui comparsa è immediata, legata ad un rapido svilupparsi di gonfiore, la cui incidenza è strettamente correlata alla gravità del trauma. La possibile presenza di un ematoma, causato dalla rottura di vasi sanguigni a seguito dell’evento traumatico, è da verificarsi a seconda della severità del trauma.

Tali sintomi peggiorano in modo graduale nelle ore successive al trauma, e vengono solitamente accompagnati da una limitazione funzionale dell’articolazione, oltre che da un’infiammazione del polso. La limitazione del funzionamento articolare può arrivare a causare un’immobilità del polso, a causa dell’eccessivo dolore articolare che può scaturire dai tentativi di muovere l’articolazione.

La severità del trauma, legata alla gravità del danno presente all’interno dell’articolazione, può essere classificata in tre macrocategorie, affini alle categorie presenti in distorsioni come, ad esempio, nella distorsione alla caviglia

  • Distorsioni di 1° grado (o “minime”) - assenza di fibre lesionate
  • Distorsioni di 2° grado (o “parziali”) - presenza di alcune fibre lesionate
  • Distorsioni di 3° grado (o “complete”) - lacerazione di tutte le fibre legamentose

Ogni distorsione che sia accompagnata dalla presenza di dolore intenso deve essere sottoposta a valutazione medica conseguente all’evento traumatico.

Quali sono le cause della distorsione al polso?

Tra le varie cause di distorsione al polso, possiamo annoverare una caduta accidentale, durante la quale vengono portate le mani avanti con il fine di “pararsi” dalla suddetta caduta, facendo peso sui polsi che accusano il colpo causando una distorsione. Altre cause possono essere legate all’attività sportiva, legate a fattori quali mancanza di allenamento, assenza di riscaldamento e affaticamento.

La distorsione al polso può anche essere causata dall’accumularsi di microtraumi che interessano l’articolazione del polso, culminati in un trauma improvviso legato alla suddetta articolazione. Inoltre, la distorsione al polso può avvenire a seguito della ripresa di un’attività sportiva - dopo un periodo di fermo - la quale affatica sensibilmente la zona interessata, come ad esempio il tennis o il padel. Altre cause di distorsione al polso si possono trovare nel compimento di lavori manuali pesanti.

Sta di fatto che vi sono alcune persone che sono più portate a sviluppare un trauma distorsivo al polso, tra cui persone che presentano una lassità costitutiva a livello dei legamenti, o persone che presentano un’instabilità articolare causata da precedenti traumi distorsivi o fratture al polso. Inoltre, altri soggetti a rischio sono gli anziani e coloro che vivono una vita estremamente sedentaria, a causa della loro scarsa tonicità e reattività muscolare.

Tra i rimedi più efficaci per la distorsione al polso: la fisioterapia

Se riconosci dei sintomi affini a quelli descritti, dovresti al più presto rivolgerti a un medico specializzato, in questo caso un ortopedico. Qualora la visita medica confermasse l’esito supposto, un periodo di riposo sarebbe indicato per far riprendere al meglio la zona interessata dal trauma di tipo distorsivo. Un’altra strada da intraprendere a seguito del trauma, precedente rispetto all’intervento di un fisioterapista, potrebbe risiedere nel trattamento conservativo, ovvero l’immobilizzazione della zona interessata dal trauma attraverso un gesso.

Successivamente al riposo o al trattamento conservativo, la fisioterapia è il percorso terapeutico più indicato per riacquisire una totale mobilità muscolare a seguito del trauma distorsivo. La prima fase della fisioterapia, detta acuta, può avere una durata di circa 12 settimane, nelle quali la frattura si consolida e l’osso guarisce. Nella seconda fase, detta post-acuta, viene verificata la guarigione dell’osso ed il fatto che la frattura si sia consolidata.

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