Scoliosi

Scoliosi: sintomi, cause e prevenzione

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In un soggetto che soffre di scoliosi, la funzione e l'aspetto della colonna sono alterati dalla presenza di una curva (o anche più di una). La scoliosi può essere di tipo lombare, di tipo dorso-lombare, di tipo dorsale o di tipo cervico-dorsale a seconda del tratto che interessa, ed è congenita più o meno in un caso su cinque. 

Questa deformità è originata da uno squilibrio tra lo sviluppo dei muscoli e quello delle ossa; a essere colpite sono soprattutto le donne, in un rapporto di sette a uno rispetto agli uomini. Per diagnosticare la scoliosi è necessario effettuare un esame obiettivo del rachide quando il soggetto è in posizione eretta. Tra i segni che devono indurre a confermare la presenza del problema ci sono la diversa altezza delle spalle, il sollevamento di un'anca, lo sbilanciamento del bacino associato alla prominenza di una o tutte e due le scapole, l'asimmetria dei triangoli della taglia e l'inclinazione da un lato della postura.

Nel corso di un esame fisico, lo specialista analizza non solo la schiena, ma anche il petto e le spalle, per verificare che siano alla stessa altezza. Il paziente può essere fatto piegare in avanti, in modo tale che sia possibile accertare se i due lati della gabbia toracica si trovano ad altezze differenti. Una curvatura vertebrale notevole, invece, può presupporre il riscorso a un esame radiografico. 

Per prevenire la scoliosi o per correggerla nel caso in cui essa si sia già manifestata si può ricorrere all'attività fisica, che è consigliata in maniera specifica per coloro che soffrono di scoliosi moderata o lieve. A differenza di quel che si è soliti ritenere per colpa di un luogo comune che deve essere smentito, non è il nuoto lo sport più adatto per curare il problema: devono essere preferiti, infatti, gli sport di carico, mentre il nuoto spesso si caratterizza per movimenti che comportano un inarcamento della schiena o comunque asimmetrici che rischiano di rivelarsi perfino dannose. Il nuoto, dunque, è da evitare, così come la danza classica, la ginnastica ritmica e la ginnastica artistica: sono tutte attività che aumentano la flessibilità della colonna, e proprio per questo motivo la rendono più esposta a eventuali deformazioni.

Le cause della scoliosi possono essere distinte in funzionali e strutturali. Nel caso di una scoliosi funzionale, e cioè non strutturale, la spina dorsale si caratterizza per una temporanea curvatura che è destinata a mutare nel corso del tempo. Il problema è originato da una patologia a monte, come per esempio un'appendicite, degli spasmi muscolari o la lunghezza diversa degli arti inferiori: per correggere la scoliosi, quindi, non si può far altro che intervenire sul disturbo primario. Nel caso di una scoliosi strutturale, invece, si è in presenza di una curvatura definitiva, che può essere motivata da un'infezione, da una lesione o da una malattia neurologica.

Per quel che riguarda i sintomi, al di là della curvatura ben visibile della colonna vertebrale, la scoliosi si contraddistingue per la sporgenza di un'anca o di una spalla e per il mal di schiena. Nei casi di maggior gravità, essa si può accompagnare a disturbi cardiaci, a difficoltà a livello di respirazione e a stitichezza. La curvatura, infatti, fa sì che gli organi che compongono il sistema digerente si irrigidiscano, con conseguenze dal punto di vista della motilità intestinale. 

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