Magnetoterapia

La Magnetoterapia

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La magnetoterapia è una terapia fisica non invasiva e completamente indolore che si basa sull’applicazione di onde elettromagnetiche. Questa tipologia di onde ha effetti a livello cellulare e svolge una duplice azione: antinfiammatoria e antidolorifica. Grazie alla ricerca e al progresso tecnologico la magnetoterapia viene oggi utilizzata in diversi ambiti medici. In principio veniva consigliata soltanto per i pazienti affetti da artrosi e diverse patologie dell’osso attualmente invece viene proposta anche per curare diverse forme di dolore tra cui anche quello cronico. Per la somministrazione di tale intervento terapeutico ci si rivolge a strutture pubbliche o centri privati ma è possibile anche scegliere la strada dell’automedicazione acquistando un dispositivo di buona qualità. Scopri tutto quel che c’è da sapere sulla magnetoterapia ed i suoi benefici.

Magnetoterapia: cos’è e come funziona.

La magnetoterapia come anticipato è una terapia fisica che si basa sull’utilizzo delle onde elettromagnetiche somministrate ai pazienti a diverse frequenze ed intensità. Quando è in atto un processo infiammatorio o il corpo è affetto da qualche patologia i tessuti sono danneggiati in quanto vi è un’alterazione della carica elettrica delle cellule con conseguente squilibrio biochimico delle stesse. Le onde elettromagnetiche sono in grado di mobilitare gli ioni positivi e negativi delle cellule per ristabilire l’equilibrio biochimico. In tal modo curano l’infiammazione ed alleviano il dolore. Le onde somministrate non sono pericolose per gli organi ed i tessuti essendo non-ionizzanti: esercitano sì un’azione fisica ma non vengono assorbite dal corpo umano.

Magnetoterapia: i disturbi e le patologie che si possono trattare ed i benefici

I campi magnetici utilizzati da questa terapia possono essere a bassa o alta frequenza e la scelta dipende dalla tipologia di disturbo/patologia da curare. Le onde a bassa intensità (frequenza da 5 a 200 Hz) favoriscono la rigenerazione dei tessuti ed il deposito di calcio. Vengono utilizzate quando c’è la necessità di rafforzare l’apparato scheletrico e stimolare il processo di calcificazione della ossa (es. osteoporosi). Le onde ad alta intensità (frequenza da 18 a 900 Hz) svolgono una funzione antinfiammatoria ed analgesica e trovano applicazione nei casi di dolore muscolare e articolare, artrite, sindrome del tunnel carpale etc.

La magnetoterapia favorisce inoltre la vasodilatazione e il rilassamento dei muscoli. Di seguito un elenco dei casi in cui è possibile ricorrere alla magnetoterapia oltre a quelli già citati:

  • artrosi
  • malattie reumatiche
  • lombalgia, cervicalgia
  • ernia al disco
  • edema
  • gomito del tennista
  • borsite, tallonite
  • fratture, lesioni della cartilagine articolare
  • lesioni cutanee, ustioni e piaghe da decubito
  • per consolidare le protesi articolari
  • fibromialgia

La magnetoterapia non presenta effetti collaterali o controindicazioni. Non è adatta però a: donne incinte e che allattano, pazienti affetti da neoplasie, portatori di pacemaker cardiaco e di altri dispositivi medici impiantabili.

Frequenza delle sedute e durata del ciclo terapeutico

La durata e la frequenza delle sedute dipendono dal tipo e dalla gravità della patologia da trattare. Il ciclo terapeutico è solitamente va dalle 8 alle 15 sedute da fare in 14/20 giorni. N ella maggior parte dei casi ogni seduta di magnetoterapia dura circa 30-50 minuti. Per le patologie osteoarticolari possono essere invece necessarie anche 2-3 ore per sessione quotidiana per almeno 3 mesi.

Il paziente non deve fare altro che sdraiarsi su di un lettino avvolto da tubo circolare che emana le onde elettromagnetiche. Vi è poi anche la magnetoterapia statica che viene somministrata applicando dei magneti sulla parte da trattare. Nel caso di esposizioni quotidiane prolungate il paziente può optare per l'acquisto del dispositivo medico che potrà utilizzare in autonomia seguendo le indicazioni del proprio fisioterapista.

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