Artrite reumatoide

Il ruolo della fisioterapia nell'artrite reumatoide

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L’artrite reumatoide (AR) è tra le patologie più complesse e debilitanti che colpiscono le articolazioni. La fisioterapia rappresenta un’ottima soluzione per liberarsi dal dolore cronico ed è inoltre in grado di rallentare il processo degenerativo della malattia. Ecco cosa c’è da sapere sull’artrite reumatoide e come affrontarla.

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica ed autoimmune a carico delle articolazioni. Il processo infiammatorio può interessare anche altri organi e tessuti come ad esempio i vasi sanguigni, i muscoli, i reni, il fegato. Per tale motivo nei casi più gravi, il pericolo di morte per i pazienti affetti è piuttosto elevato. Ad essere maggiormente colpita dall’infiammazione è la membrana sinoviale che ricopre l’articolazione ed ha il compito di lubrificarla mediante il liquido sinoviale. Il sistema immunitario smette di funzionare nel modo corretto, le cellule che lo compongono infatti rilasciano sostanze infiammatorie che provocano gonfiore, rigidità e difficoltà nel movimento delle articolazioni interessate. I sintomi sono più intensi al mattino e possono durare dai 30 minuti ad alcune ore per gli episodi più acuti e sono accompagnati da un senso di malessere generale ed affaticamento. L’artrite reumatoide colpisce più le donne che gli uomini, tra i 40 ed i 60 anni d’età.

Altri sintomi

Oltre a quelli già citati i pazienti possono lamentare i seguenti sintomi:

  • perdita di peso
  • indolenzimento muscolare
  • febbre
  • anemia
  • processi infiammatori che colpiscono i tendini
  • presenza di noduli reumatoidi: si tratta di noduli sottocutanei che si sviluppano in prossimità di prominenze ossee soprattutto gomiti ed avambracci
  • deformità articolari: nei casi in cui la malattia sia uno stadio avanzato. In particolare le deformità interessano le mani e le dita.

Quali sono le articolazioni più colpite?

Le articolazioni colpite con maggior frequenza dall’artrite reumatoide sono:

  • le dita delle mani e dei piedi
  • il polso
  • il gomito
  • il ginocchio
  • la caviglia

L’interessamento è nella maggior parte dei casi bilaterale e simmetrico.

Curare l’artrite reumatoide con la fisioterapia?

Prima di addentrarci nelle terapie fisioterapiche per l’artrite reumatoide è importante sottolineare che non esiste una cura definitiva per questa malattia, esistono soltanto rimedi per contenere i sintomi. Trattandosi di una patologia reumatica che si manifesta con un’infiammazione costante, sintomi algici associati a difficoltà di movimento delle articolazioni che, spesso comportano la totale inattività dei pazienti, è particolarmente adatta ad essere trattata con le tecniche e gli strumenti della fisioterapia. Quest’ultima è infatti in grado di evitare e contenere la riduzione della massa muscolare (ipotrofia), la diminuzione della resistenza fisica e della forza (astenia). Gli scopi della riabilitazione sono molteplici, il fisioterapista elabora un programma che mira a:

  • ridurre il dolore
  • bloccare l’evoluzione della malattia con particolare riferimento all’erosione e al danno osseo che ne consegue
  • alla rieducazione globale dell’apparato locomotore
  • prevenire i danni secondari derivanti dagli aggiustamenti posturali e gestuali di compenso

Tutte le attività previste dal percorso riabilitativo devono essere svolte dal paziente in assenza di dolore. Il fisioterapista dovrà tenere sotto controllo questo aspetto e calibrare gli esercizi tenendo conto dello stato di salute generale (sia a livello fisico che psicologico) del paziente. In linea generale un percorso riabilitativo prevede:

  • terapia manuale
  • terapia occupazionale e di rinforzo per muscolatura
  • esercizi per la motricità
  • individuazione di cattive abitudini e correzione degli stili di vita
  • miglioramento della forma fisica
  • terapia educazionale

Sempre più spesso viene consigliato ai pazienti la riabilitazione in acqua. Si tratta di una serie di esercizi di mobilizzazione degli arti superiore ed inferiori e di esercizi di rinforzo, allungamento e rilassamento muscolare che vengono svolti in acqua ad una temperatura di circa 32 gradi. Il movimento in questo caso è senza carico ed i benefici sono molteplici: aumento del tono muscolare, maggior rilassamento dei muscoli e induzione di uno stato di benessere generale.

Chiude il cerchio la terapia strumentale che ha lo scopo di ridurre il dolore, l’infiammazione e può in alcuni casi ridurre i tempi di guarigione dei tessuti danneggiati dall’artrite reumatoide. I trattamenti più utilizzati sono: la laserterapia, l’ultrasuono terapia e la tecarterapia.

L’importanza della scelta del fisioterapista a cui rivolgersi

Il percorso di riabilitazione come si può facilmente dedurre è fondamentale per permettere ai pazienti affetti da artrite reumatoide di continuare a condurre una vita normale. Il dolore cronico, le eventuali deformazioni che colpiscono mani e piedi o gli altri sintomi menzionati nell’articolo impattano in modo rilevante sulla vita dei pazienti. Per tale motivo è importante scegliere con attenzione il fisioterapista a cui affidarsi. Competenza, esperienza e professionalità sono le caratteristiche più importanti da tenere in considerazione nella scelta del fisioterapista a cui affidare la propria salute. Abbiamo trattato l’argomento nel dettaglio in un nostro articolo, clicca qui per leggerlo e segui i nostri consigli per assicurarti di essere in ottime mani.

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